Primavera vien danzando..

 

a piedin nudo nel parco che poi parco non è

ma….se trovo il quadrifoglio e "mi dice bene" sfondo lateralmente, invado il giardino confinante, esibisco i miei permessini tutti rigorasamente acquisiti sotto banco e voilà … un vulcano in miniatura che (e)rutta, no, il vulcano no, troppo fine a sè stesso. Una bella montagnetta, il ruscello che ruscella festoso, PesceBollo prim’attore interpreta una trota salmonata, i nipotini che fanno rafting mentre la zia sulla chaise longue leggiucchia Novella 2000 sorseggiando un Cuba libre che con Obi è d’obbligo…sospiro…

Sì! siii! il quadrifoglio. Pero’ cercate voi io non ho tempo!

a piedin(i) nud(i)

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Lezione di top(a)onomastica (licenza poetica)

 

Il mistero misterioso

“Il punto G (ve lo spiego un po’ con il linguaggio della navigazione) si situa a circa sette, otto centimetri sulla rotta della Jolanda.

A l’enterieur.

Questo rassicura anche chi ha un walter mignon piccolo come il tappo del moscato”.

 

L’approfondimento

La Jolanda: “Come la chiamiamo? La chiamiamo come un partito? La cosa rossa? La Domitilla? La Calimera e Calispera? La Tartallegra? La Scaldasonno? La bella gigogin? L’incredibile Ulka…Stargate…

Ecco, chiamiamola Jolanda”

 

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Assolutamente da non perdere (non il punto G) ma il libretto  di Luciana Littizzetto: “La Jolanda furiosa”,  che raccoglie buona parte  delle sue esilaranti performances a ‘Che tempo che fa’. Davvero abbiamo bisogno di sane risate liberatorie e ci corre l’obbligo di provarci.