Ancora di mimosa, intesa come fiore

Non c’è una ragione ‘alta’ alla base delle scelta della mi-mo-sa come fiore da offrire alle donne l’ 8 marzo, il giorno santificato per festeggiarle, cosa ben diversa dal ‘fare loro la festa: questo avviene pressocchè ogni giorno dentro le case, alle fermate degli autobus, nelle scuole e a dirla alla romana:

“‘ndo cojo cojo”

c’è sempre una bimba/ragazza/donna contro cui sfogare bestialità, frustrazioni di maschio perdente, il proprio amore tradito. Si, perchè ci son anche quelli che uccidono per amore, i killer come eroi romantici.

Si è celebrato questo 8 marzo in un clima di emergenza per un’ondata di stupri. Ho letto – e condivido –  che bisognerebbe ribaltarne l’approcio e anzichè parlare di violenza sulle donne  (vittime) puntare il dito sulla violenza degli uomini contro le donne.

Dunque,  la mimosa fu scelta perchè è un albero abbstanza comune, forte, che fiorisce tra febbraio e marzo ed ha quei bei fiorellini a batoffolo color giallo oro che mettono allegria. Io avevo una mimosa in giardino, purtroppo le piogge e in particolare una tromba d’aria a dicembre me l’hanno sradicata ed ho dovuto tagliarla.

NIente mimosa ma vi lascio con una mia fotografia dell’anno scorso, un sorriso e un abbraccio pert la vostra amicizia e la vostra presenza in questi miei giorni di giustificata assenza