lo Yin e lo Yang (genova per noi)

 

 

 

Un ‘tomo’ non propriamente da spiaggia.

 

Leggevo, sdraiata al sole (Yang) che  lo Yin e lo Yang rappresentano le due forze primordiali, opposte ma complementari, presenti  nell’Universo, e che nessuna cosa può essere completamente yin o completamente yang ma entrambe contengono il seme per il proprio opposto ed hanno radici uno nell’altro.

Sono interdipendenti,  l’uno non può esistere senza l’altro. Come il giorno non può esistere senza la notte. Come due innamorati? Forse.

 

Lo yin e lo yang diminuiscono e crescono.  Sono complementari, si consumano e si sostengono a vicenda in un  equilibrio costante; ma  anche  accade anche  che si verifichino  sbilanciamenti  negativi con un eccesso, o un’insufficienza dell’uno o dell’altro e  allora bisogna porvi  riparo.

 

Infine – questo è il concetto che maggiormente mi affascina –  lo yin e lo yang si trasformano l’uno nell’altro in un flusso continuo cosicché  il  mezzogiorno è pieno yang, il tramonto è lo yang che si trasforma in yin; la mezzanotte è il pieno yin e l’alba è lo yin che si trasforma in yang.

E di nuovo penso all’amore, all’amore positivo, reciproco, in continua evoluzione che cresce con l’altro/a (e ri-trovandolo) percorrendo strade diverse nella propria crescita.

 

Vorrei…eppure  queste regole così  lineari che potrebbero essere interpretate e agite,  semplicemente,   le vedo troppo spesso disattese  in  notti da incubo che si trasformano in giorni disperati e in quel dolore sordo, impotente, che si trasforma in lacrime.

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20 thoughts on “lo Yin e lo Yang (genova per noi)

  1. anonimo ha detto:

    Tutto scorre e nello scorrere si rimescola…leggendoti sembri un po’ torbida…
    che tu abbia bisogno di un po’ di calma per lasciar depositare i sedimenti…… o forse di una rapida per ossigenarti?

    Ciao

    Marcoappenaritornatodalmare

  2. DreamLady ha detto:

    ma il concetto che mi ha sempre affascinato, quell’essere o credere di essere “yang” e sapere di contenere anche una parte di yin…

    esempio lampante della duttilità umana? o semplicemente quella capacità di adattamento agli altri?

    rosscontantavogliadiallegria

  3. anonimo ha detto:

    Ben tornato Marcodalmare

    no, il ‘panta rei’ rappresenta in altro tipo di approcio al divenire-
    Mi senti torbida? solo vagaMENTE incerta, confusa ..

    SheraBellalavitatuttiabbronzati?

  4. anonimo ha detto:

    “esempio lampante della duttilità umana? o semplicemente quella capacità di adattamento agli altri?”

    Ladyina sarebbe bello se cosi’ fosse ma i fatti dicono altro.

    anche io ho voglia di leggerezza e di pensieri positivi che mi portino al mio compleanno allegraMENTE.

    Sherarinfrescatadaitemporalidelnord

  5. sherazade2005 ha detto:

    Genova per noi

  6. Rudiae ha detto:

    Quanto fascino in queste teorie.
    La saggezza orientale, il suo mistero, l’antica cultura di quei popoli così lontani.

    mi fai volare alto sospesa tra yin e yang in continuo divenire anch’io…
    poi mi metti lì la fotina di Genova per NOI e UMANAMENTE ripiombo al suolo, memore della tartarughina così subdolamente celata da quella casacca rossa.

    Quanto sono poco ascetica io… porca pupazza!

    Ah Shera… quanto fa bene alla mente e al COPRO il kung fu! ;-))

    baci blasfemi… e anche un po’ scemini, lo so: picchiami! ;-))

  7. Rudiae ha detto:

    ops: volevo dire CORPO!!!
    IL KUNG FU FA MOLTO BENE AL CORPO

  8. sherazade2005 ha detto:

    cara ru’

    questo tuo commento sarebbe stto perfetto per il ‘postino’ precedente ed avrebbe fatto il paio con il mio romanticismo.

    E’ che a distanza di tempo prendo le ‘distanze’ dalla carne e mi ritrovo a salire alta e ragionare di altro.

    sherabacisull’ondadiunrefoloromano

  9. sherazade2005 ha detto:

    Sono e-sta-si-a-ta!
    conto alla rovescia per il MIO compleanno:
    21 luglio procain
    e già un anticipo dei miei regali (al plurale) di compleanno.
    MI giunge testè notizia che domani saro’ con la mia amica del cuore a sentire ‘la’ cantante che amo moltissimo:

    Fiorella Mannoia – Ippodromo delle Caannerlle

    sheramenoseigiorni :=))

  10. Calibano ha detto:

    certo la teoria è perfetta, bianco e nero che si mescolano in tutto in parti equivalenti…
    poi in realtà spesso è solo un miscuglione di grigio…

    io però continuo a vellicare stuzzicare e adorare i lati chiari e scuri di me…

  11. Soulboarder ha detto:

    Lo splendido bilanciamento delle filosofie orientali mal si sposa con le ansie del nostro mondo. Spero davvero che i delicati equilibri sapientemente misti ti lascino piacevolmente spossata su quella sedia a sdraio! :-)) Aloha

  12. hariseldom ha detto:

    forse siamo noi che con un pennello magico a volte mischiamo tutto e tutto si confonde al punto che non sappiamo più cosa sia di un colore e cosa di un altro. Forse non sono solo due le facce dell’universo forse cambiano con l’equazione tempo ma questo, questo forse è colpa di Einstein

  13. sherazade2005 ha detto:

    Ecco, il punto è che vi è in questo pensiero il sapiente succedersi e mescolarsi tra yin e yang senza perdere la propria connotazione di origine che si (con)cede all’altro.
    La notte non diventa grigiastra quando muta in giorno ma si veste di tenui, distinti, colori.
    Il tramonto infocato non è grigio prodromo della notte ma spossatezza.
    Perché voi vedete grigiore e disordine?
    Voi per lo più vedete la fusione come un annientamento. Non è questo il pensiero che questa filosofia trasmette.
    E, come accenna Soul, è proprio ‘l’ansia del nostro tempo’ a imporci un atteggiamento difensivo e guardingo.
    Non vedo la ‘confusione’ (seppur magica di Seldom) ma l’alternanza costruttiva. Un’alternanza che “è” nell’Universo, in noi, e non è un caso che io abbia associato lo yin e lo yang che ‘ si trasformano l’uno nell’altro in un flusso’ all’amore in continua evoluzione.
    L’estate mi rende appasionataMENTE romantica.

    sheranelsuonuovoestivopensatoio

  14. anonimo ha detto:

    Se non ci fossero gli opposti sarebbe una noia terribile, sempre giorno o sempre notte, sempre lacrime o sempre risate che poi fanno male le mascelle… e non si crescerebbe nemmeno tanto, perché i giorni tristi ci fanno guardare dentro e capire tante di quelle cose.

    -Ombra-

  15. ArepoSator ha detto:

    La vita è così.
    Con alti e bassi, costellata di momenti in cui tutto è perfetto, in sincronia, altre volte purtroppo è dominata dal caos e da neri momenti.
    E’ un’alchimia che noi alteri uomini con la conoscenza concessaci, non siamo in grado di intendere, perché un granulo di polvere, non comprende la montagna da cui giunge e la brezza che lo sta sostenendo.
    Un bacio.

    Gianni

  16. avante ha detto:

    mica li capisco tanto queste consonsonanti prese in prestito emesse in fondo all’alfabeto.

    AAAcondueyysimpantana ))

  17. sherazade2005 ha detto:

    @ Ombretta

    quando vai/andate in vacanza? parecchio calduccio ma il tuo pensiero limpido.
    Chissa’ perchè ma si dice che il pianto abbelisca gli occhi ed io…

    sherapiagnucolonanzicheno

  18. sherazade2005 ha detto:

    Mi inchino Gianni all’immagine poetica con cui arricchisci il pensiero.
    Le alchimie poi mi tottano da vicino.

    sherAlchyprimamore

  19. sherazade2005 ha detto:

    AAA
    non importa batto sui tasti con il sentore appetittoso dell’aceto dei cetriolini serviti per l’insalata ri riso.
    Dunque ‘risiamo’.

    sheraffamatamachecercadiaspettareancoraunpo’

  20. romanticaperla ha detto:

    Quoto il comm.n°11.
    Baci
    Buonanotte!
    vany

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