lo Yin e lo Yang (genova per noi)

 

 

 

Un ‘tomo’ non propriamente da spiaggia.

 

Leggevo, sdraiata al sole (Yang) che  lo Yin e lo Yang rappresentano le due forze primordiali, opposte ma complementari, presenti  nell’Universo, e che nessuna cosa può essere completamente yin o completamente yang ma entrambe contengono il seme per il proprio opposto ed hanno radici uno nell’altro.

Sono interdipendenti,  l’uno non può esistere senza l’altro. Come il giorno non può esistere senza la notte. Come due innamorati? Forse.

 

Lo yin e lo yang diminuiscono e crescono.  Sono complementari, si consumano e si sostengono a vicenda in un  equilibrio costante; ma  anche  accade anche  che si verifichino  sbilanciamenti  negativi con un eccesso, o un’insufficienza dell’uno o dell’altro e  allora bisogna porvi  riparo.

 

Infine – questo è il concetto che maggiormente mi affascina –  lo yin e lo yang si trasformano l’uno nell’altro in un flusso continuo cosicché  il  mezzogiorno è pieno yang, il tramonto è lo yang che si trasforma in yin; la mezzanotte è il pieno yin e l’alba è lo yin che si trasforma in yang.

E di nuovo penso all’amore, all’amore positivo, reciproco, in continua evoluzione che cresce con l’altro/a (e ri-trovandolo) percorrendo strade diverse nella propria crescita.

 

Vorrei…eppure  queste regole così  lineari che potrebbero essere interpretate e agite,  semplicemente,   le vedo troppo spesso disattese  in  notti da incubo che si trasformano in giorni disperati e in quel dolore sordo, impotente, che si trasforma in lacrime.

.

.