Io NON ci sto.

 

Ho voglia di stronzate.

Stronzate liberatorie

perché quello che emerge dalla lettura dei quotidiani, l’aria stessa che si respira, è assolutamente inquietante.

Anche la seconda parte della telenovela di “Genova per noi” non mi attrae, Scusatemi.

.

IMPRONTE

 ovvero

La società del controllo e della democrazia inquinata.

 

 

Dopo il caso dei bambini Rom,  ci si interroga su certe  tecniche di riconoscimento (schedatura) che violano la dignità umana.

La scansione dell’iride,  la registrazione della traccia vocale, la geometria della mano, la rilevazione satellitare di ogni spostamento, tutte queste tecniche  biometriche  rendono inutile, inutilmente becero, l’exploit del Ministro Ma®roni.

 

“Cade l’antica premessa dell’habeas corpus, l’impegno sovrano a ‘non mettere mano’  su un corpo che oggi non possiamo intendere sole nella sua fisicità”.

 

DIVISE

 ovvero

Ritorno al passato (remoto?)

 

“La Ministra Della pubblica istruzione “per motivi sociali e di decoro”  chiede che venga ripristinata la ‘sana’ regola di andare

A SCUOLA IN DIVISA.

Un passato che bussa prepotente alle porte.

Sbattiamogliele in faccia!

 

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43 thoughts on “Io NON ci sto.

  1. anonimo ha detto:

    Qualche riferimento.
    “Nascita della biopolitica” Michel Faucault

    “”La cultura del controllo” David Garland

    “Paura liquida” Zygmunt Bauman

    “Tecnopolitica” Stefano Rodotà

    “Le origini del totalitarismo” Hannah Arendt

    “Non-persone. L’esclusione dei migranti in una società globale” Alessandro Dal Lago
    …………..

    Non serviva davvero Maroni e la sua ‘innovativa’ idea. Bastava una sua maggiore ‘cultura’ e se non lui i suoi ‘uomini’.

    sheravisalutacidanzicheSI

  2. DreamLady ha detto:

    a quando le classi non miste? e la ginnastica in cortile in divisa?

    che scempio che stanno facendo delle nostre menti…

    rosstristemanonmolla

  3. avante ha detto:

    AAA…lasciamo perdere il primo punto sul quale ci troviamo d’accord ,sul secondo no.(e ti pareva)
    Lasciamo perdere il passato remoto perchè è fuorviante e sul trapassato remoto ci s’impantanerebbe. le divise nei secoli li hanno indossati tutti come segno d’appartenenza. Siamo fatti così shery soli si, ma liberi no. Siamo dipendenti dalle nostre libertà di comodo. Adesso però voglio soffermarmi sull’abbigliamento scolastisto non per tirare in ballo le casacche di harvad yale oxford e chi più ne ha più ne metta.A parte le divise imposte in maniera subdola ai ragazzi, dalla moda.A parte lo svenarsi di molte famiglie che non sanno dire no ai figli e sempre a parte le differenze che si creano nelle classi anche nel modo di vestire e d’apparire , ma questo discorso mettiamolo da parte. Come al solito mi stupiscono gli adulti con le loro tecniche sopraffine e le capacità di elaborare con concetti astrusi false libertà violate a partire di un proprio già vissuto, elaborato e tritato dai propri anni. Ai giovanotti in questione manca l’esperienza. I ragazzi hanno una caratteristica essenziale vivono la loro comunanza in un contatto profondo con l’altro spesso in un rapporto puramente materiale ed estetico confuso per amicizia,ma sentono profondamente l’appartenenza. Il cameratismo è un termine caduto in disgrazia per colpa del fascismo , esso se inteso come sviluppo comune delle stesse convinzioni delle stesse mete e compiti ha qualcosa di meraviglioso, è un compiuto passo in un percorso formante e fondativo . Intanto riconoscersi in una scuola anche a partire da un semplice grembiule con un orbita atomica o tavola periodica stampata, e non dalla griffe di angel e devils, sarebbe già qualcosa di veramente rivoluzionario in questo paese governato ieri ed oggi dal 18 politico.

    ——-

    oggi sentivo Spidla ed affermava “Le persone sono uguali, la direttiva Ue dice chiaramente che non si possono fare differenze su base etniche”. uno ascolta parole simili e dice: come mai non se ne trovano di probi come questi ad ogni angolo di strada? Poi la notizia viene spiegata e AAAll’inquisitore gli sorge un dubbio.Vuoi vedere in tutta questa romanzina di buoni propositi è tirata per fare qualcos’altro? Cosa può esserci più discriminate di un simbolo religioso? Ovviamente la croce e in zona cesarini il velo. Evviva splidla.
    AAAcolfiocchettinopropriounbeltipino

  4. sherazade2005 ha detto:

    Mio caro e stimolante AAA-more sapienza

    Se non ricordo male quando parlai in un post (e tu avesti qlc a che ridire) di Amour di Attali citai qualcosa di simile a quello che tu dici: “!Il prezzo che noi paghiamo per la nostra libertà è la SOLITUDINE che si estrinseca anche – stupidamente – nell’isolamento di ascolto non condiviso delle ‘nostre’ e ‘uniche’ scelte musicali nell’mp3, per dirne una.
    Il ‘gruppo’ noi stessi qui siamo un gruppo accumunato da interessi, simpatie e curiosità. Si sceglie un gruppo di appartenenza.
    L’abbigliamento, le mode, le griffes sono segnali che lanciamo per farci identificare. Ognuno di noi ruota in un ambito e questo non è sindacabile se viene ‘scelto’ liberaMENTE.
    La croce? Il velo? La fede all’anulare? Libero arbitrio.
    Poi vi è il messaggio subdolo che si insinua ed è quelloimperante e devastante dei ‘media’, delle pubblicità del malcostume che inventa dei modelli vincenti che altro non sono che aberranti.
    I ragazzi e le loro comunanze, il loro cameratismo, il loro distinguersi e farsi riconoscere anche nella moda tutta loro di essere ‘indecenti’.
    Quello che a me fa paura – e molta – è la ‘strana’ concomitanza di segnali negativi (schedature delle minoranze, divise) che richiamano nei passaggi tempi assai bui. La divisa come appartenza a un ‘college’? questo è puro snobbismo e ghettizza l’altra parte. Io ho ilmio bel distintivo e anello dei graduated del City College di New York e ti assicuro che allora era proprio un segnale di grande distinguo, La Normale diPisa. La Bocconi, il Politecnico, il Sant’anna. Roba da gente oltre che brava figlia di..perche costano un enormità. Un ulteriore distinguo tra ‘ricchi’ e ‘poveracci’.
    Quanto a ribadire che “Le persone sono tutte uguali” bene, sottolinearlo – oggi – significa che NON lo sono.

    Sheramannaggiachecaldoetuttaviaquiabattereitastini

    Ps non ho il tuo testo sotto gli occhi e sonoandata a ruota libera-ta

  5. xxxmarcoxxx ha detto:

    Leggerò praticamente tutto quello che ci hai segnalato perchè fatto salvo per Rodotà, anche assai vagamente, e solo per avere leggiucchiato sui giornali so quasi nulla.

    Divisa? devo trovare una orribile foto di fine anno dove i nostri sorrisi finti e storditi spuntavano tra fiocconi bianchi sghimbesci.
    Mai odiato tanto qualcosa in vita mia.
    Anche i miei jeans sono un distinguo, la divisa di chi non è colletto bianco. E determinano l’ appartenenza a un gruppo. E avere una moto anzichè un’altra, o una macchina, tutto in qualche modo ci etichetta. Ma a me piace pensare che siano scelte (giudate quanto vi pare) ma personali.

    Marcoconbuonanotteacclusa

    marcuzzo

  6. xxxmarcoxxx ha detto:

    che bella notizia

    qualcosa di buono può ancora emozionarci ti pare?

    m.

  7. DreamLady ha detto:

    il punto non è la divisa in quanto tale… è l’imposizione. Passi per i bambini dell’asilo ed elementari dove la divisa ha anche il compito di salvaguardare l’abito, ma no… noi che facciamo parte di quella generazione che è riuscita a togliere quella divisa.. non riusciamo a comprenderla. E’ un salto all’indietro, di almeno 40 anni…

    Ha ragione marcuzzo… per fortuna la giornata è stata salvata da una buona notizia: bentornata Ingrid!

    rosschehapassatolaseratacolfascinosomarco 😉

  8. avante ha detto:

    dream…
    siamo anche quelli riusciti a far togliere il latino dalle scuole medie. chiamala conquista!
    educare i ragazzi alla sobrietà anzichè farli vestire da dolce e gabbana mi pare il vero salto di qualità.
    AAAcontinuanoncapireidovèloscandalo

  9. avante ha detto:

    AAA…non capisco cosa ci sia di male a non ammettere che non siamo tutti uguali. Lo siamo e saremo sempre così . Ci sono i sani ed i malati, ed i primi hanno una grande responsabilità ed in questo grande gioco di differenze che non consiste in numeri ma in una nobità interiore. la capacità di riflettere sugli ordini dell’esistenza deve per forza avvenire non maturare, e per il periodo in questione, non sarà certamente un grembiule a far questo , ma ai ragazzi per gli ordini amministrativi bisogna creargli almeno una minima obbedienza di chiamata interiore.

    AAAfannopauraicomitatideigenitoriroussoviani.

  10. sherazade2005 ha detto:

    AAA

    lo ‘scandalo’ sta nel fatto che l’educazione o ineducazione non si definisce per diritto (esautorando ove vi sia la priorità della famiglia)soprattutto vedendo gli obrobri che scodella la nostra televisione di Stato, il malcostume generalizzato, la volgarità ad effetto e i ‘modelli’ alla Corona che a suo dire ‘gli han fatto un favore a mandarlo in galera perchè una sua comparsata in televisione va dal 10 ai 12mila euro!!!
    E mi parlate di grembiulini???

    sheramadavveroabbiamoilprosciutttoagliocchi?

    Ma scusa AAA nessun richiamo al mio di commento?

  11. sherazade2005 ha detto:

    Marcu’

    bellooooooo (non tu ma l’avvenimento ;=))

    sherabuonagiornatinacaldacalda

  12. sherazade2005 ha detto:

    Siamo tutte e tutti Rom:

    Il 7 luglio, a Roma, in Piazza Esquilino, dalle 17 alle 20,
    l’Arci, col sostegno dell’Aned, organizzerà una “schedatura” pubblica e volontaria, raccogliendo le impronte digitali delle cittadine e cittadini italiani che condividono la protesta.
    Centinaia di impronte che invieremo al ministro con un messaggio:
    “siamo tutte e tutti rom”.

    (ha fatto la pipi’ sulla ruota di Ma Belle! SCHEDATELO!!!

    sherachesicuraMENTEcisarà

  13. attoreticino ha detto:

    TUTTI VOGLIONO CAMBIARE IL MONDO, MA NESSUNO HA MAI PENSATO PRIMA DI CAMBIARE SE STESSO!
    Peccato che poca gente si preoccupa veramente del mondo che ci circonda! Peccato che però è anche vero che in pochi si dan una mossa per migliorarlo! CO2, EFFETTO SERRA, LA GUERRA, LE SPECIE IN VIA D’ESTINZIONE, LA POVERTÀ ETC… Tutto questo purtroppo è vita verà, è quello che sta succedendo qui, FERMIAMOCI A PENSARE, MA NON PER TROPPO EMPO SE NO È TROPPO TARDI!

  14. sherazade2005 ha detto:

    Caro attore

    non mi appartiene l’arroganza di volere cambiare il monto – e quindi non rientro nei “tutti” – credo nelle ‘azioni positive – e la salvaguardia dell’abiente ecc.. va di pari passo – oggi e per me – con l’obrobio della schedatura dei rom.

    Siccome non si puo’ seguire e fare l’impossibile si cerca di essere presenti e vigili giorno dopo giorno.
    Nessun proclama URLATO perchè non serve (almeno tra noi qui).

    sherassordatadatanto”bold”

  15. DreamLady ha detto:

    AAAA d’accordo con te che l’abolizione del latino non sia stata una conquista… ma perchè invece di pensare ad una DIVISA – che sempre gioco forza di apparenza e appartenenza è – LA SIGNORA MINISTRA NON SI OCCUPA DI CHI – MOLTO IN ALTO – NON FA CHE ACCRESCERE ED APPROVARE L’IGNORANZA DILAGANTE DI QUESTI STUDENTI???

    E scusa per il maiuscolo Sherinaaaa ma qui me lo si tira fuori dalle manine!!!

  16. sherazade2005 ha detto:

    Dreammina

    qui sei padrona anche perchè…
    qui in spiritello ma il corpo è altrove

    sheraconqualchepaturniavilasciacasalibera

  17. sherazade2005 ha detto:

    ps

    dimeticatti! questa è una veduta della mia adorata Sperlonga. E la casina che mi osptita è una delle prime sul cucuzzolo a picco sulla Torre Truglia

    sherakisskiss

  18. avante ha detto:

    Shery… al tuo commento mi sono soffermato sull’osanna della vana uguaglianza .
    nessuno esatura nessuno , ogni istituzione ha un compito ben determinato e niente scandali per farvore. Tv ,malcostume vedi di ogni modello prima o poi entra in necrosi e dopo finisce nel dimenticatoio. Io non sarei così scosso, e qui vorrei rispondere anche a Dreamy ,con lo spirito buio da medievale che mi ritrovo, incece di perdermi in mille rivoli di solito focalizzo la mia attenzione su questo sapienziale detto “Omne verum a quocunque dicitur a Spiritu Santo est”. Se si partisse da questo , invece di fare la predica al ministro di turno d’occuparsi sempre d’altro e di cose moralmente più importanti (secondo noi).Penso proprio che il grambiulino lo metteremo ed un fiocco stretto stretto alle menate di Serra.( troppo scontanto come giornalista )

    ma sei ingorda mia (scusate “altre” per il possessivo) AAA. Dinuovo in AAAcqua. tu hai le branchie nascoste da qualche parte ;))

    asheryneancheicocuzzolidannovertiginisantadiunadonna )

  19. KatherineM ha detto:

    Beh, a volte succede che nelle classi si formino dei gruppi: quelli che vengono a scuola con gli abiti firmati e quelli no…una ragazzina recentemente ha venduto le sue foto nuda per potersi comprare abiti firmati…se i ragazzi fossero tutti vestiti allo stesso modo, magari non ci sarebbero queste differenze e i ragazzi eviterebbero di discriminare o sentirsi discriminati.
    Poi c’è la faccenda dei pantaloni a vita super-bassa e le magliette con l’ombelico fuori. Durante gli esami abbiamo praticamente visto le chiappe di tutte le ragazzine che si sono sedute per essere esaminate. Parecchie avevano pure il perizoma e certi nostri colleghi maschi non sapevano più dove guardare, tra tette al vento e chiappe di fuori…
    Io non sono favorevole al grembiule, anche perchè io l’ho portato per tanti anni e l’ho sempre detestato, ma, visto come stanno andando le cose, forse potrebbe essere un estremo rimedio ad un estremo male.

  20. sirjo ha detto:

    Buongiorno!
    Sai qual’è il lato positivo di non avere più un riferimento politico e di essere un po’ anarchico e un po’ dissacrante (come lo sono io)?
    Il lato positivo di tutto ciò è quello di poter guardare le burattinate politiche senza alcun preconcetto di base e di parte (tranne quando parla il nano, verso cui ho un antipatia a livello epidermico).
    Dopo queste premesse vado a rispondere:
    1) sul primo punto potrei essere d’accordo ma sollevo il problema reale che la maggior parte degli stranieri (nomadi e clandestini) non ha documenti di riconoscimento e, quando colta in stato di reato, rilascia sempre false generalità per cui è impossibile tenere il conto dei furti e dei reati che ogni singolo individuo (di quelli citati) compie.
    La vera discriminazione in atto è che io sono schedato (tramite codice fiscale, carta d’identità, patente e quant’altro) loro (e, ribadisco, non parlo solo di nomadi) vanno in lungo e in largo per il nostro paese commettendo reati impunitamente (ti ricordo che per piccoli reati non è previsto il carcere, fino a quando non c’è un accumulo di pene; ma se lo stesso individuo si fa identificare sempre con un nome diverso, il cumulo di pene non ci sarà mai).
    2) Per ciò che riguarda il grembiule, sono in netto dissenso con i commenti che evocano il ventennio e la massificazione. Una cosa che continuo a ribadire ormai da anni è che una persona deve essere valutata per quello “che é” e non per quello “che ha”. Io, per motivi lavorativi, sono a contatto con i ragazzi e noto che non fanno altro che commentere l’abbigliamento ed il modo di essere dei compagni.
    Non hai i jeans alla moda? Non vesti D&G ? “Sei uno sfigato!!!”
    Ecco cosa pensano i compagni di chi non può permettersi un capo firmato (magari perchè i genitori, pur facendosi “il mazzo” al lavoro tutto il giorno, non riescono a comprarlo); in questi casi è molto meglio una sorta di omologazione dell’abbigliamento che potrebbe anche permettere un’esaltazione delle caratterialità dell’individuo.
     
    Scusate se mi sono dilungato un po’ ma, quando vedo che si commentano le cose partendo da preconcetti, mi infervoro un po’.
    Lo so, forse vado controcorrente ma almeno sono onesto da dire quello che penso senza nascondermi dietro preconcetti di parte e falsi pregiudizi.
    Cordialmente, Sir Jo.

  21. Rudiae ha detto:

    Io non sono certo vissuta negli terribili anni del ventennio. Ma nei gloriosi anni settanta a scuola indossavo ancora il grambiule bianco. Fiocco rosa per noi femminucce e azzurro per i maschietti. Alle scuole superiori il preside (l’uomo più di sinistra che abbia mai incontrato) ci accoglieva sulla soglia del portone d’ingresso e rimandava a casa chi secondo lui era vestito in maniera inadeguata.

    Come sempre, quando non siamo in grado di “gestirci”, è necessario che qualcuno ci indirizzi verso possibili soluzioni…. e quella del grembiule a scuola non mi sembra poi così scandalosa!

    baciColFioccoRosa

  22. anonimo ha detto:

    Passo per lòasciarti un saluto accaldato ma affettuoso, mia principessa :)))))
    Sull’argomento che dire trovo anch’io un po troppo vecchio lo style divisa anche se in apparenza fa rigorosità, un immagine che poi si scontra con una realtà che ha altri problemi.
    Perchè la scuola non ha bisogno di rinnovare la sua immagine, ma la sua sotanza, li dovrebbe avere rigore.
    Sul caso Rom e Maroni, ahimè siamo discordi, non per un principio di razzismo quanto di regolamentazione e di “pulizia” di tutto ciò che sta facendo male al nostro paese.
    Perchè io sono concorde sull’accoglienza e sulla multietnicità ma nella giusta dose e con i giusti propositi.
    Chi viene in “casa mia” e ci entra per rubare , stuprare e spacciare, bhe lo faccia altrove.
    e tutti i bei discorsi su le loro belle origini e tradizioni e sulla loro vita difficile e quant’altro…bhe me li metto in tasca .
    In più sull’argomento direi che la Chiesa dovrebbe pensare al suo e intervenire meno nello stato. Se vuole farsi carico di questi “povere anime” bhe se le porti in Vaticano, le accolga lei e lei le mantenga !
    Pensi al marciume che aleggia tra gli eclesiastici di mandare fuori dal clero, pedofili e mantenuti invece di criticare e fare della demagogia spicciola con il culo sulla poltrona dorata !
    E’ venerdi aria di we e non voglia aggiungere altro
    un soffio con carezza
    Patri

  23. sottolanevepane ha detto:

    Inutile cercare addentellati culturali: qui si replica la dittatura fascista senza nemmeno il copione, i fasti e la regia di un regime.
    Siamo povera cosa in mano ai barbari.
    L’8 luglio a Piazza Navona, anzi, in piazza Navona.

  24. zagortenai ha detto:

    Sono problemi apparentemente futili e marginali, ma che non trovano mai una vera verità da una parte o dall’altra.
    Non credo che chi ci ha preceduto abbia parlato con vizio preconcettuale, o forse bisogna dire che tutti abbiamo dei preconcetti ed anche Sirjo che dice di non averne, tranne che per il nano, quindi su questo ha un palese pregiudizio evidente anche per lui… gli altri sono più o meno nascosti o comunque inconsapevoli…
    Tranquillo, siamo tutti così!

    Quindi, visto che anch’io ho necessariamente dei pregiudizi, dirò che si stà alimentando tra la gente in maniera subdola ma intelligente e premeditata, una sorta di “liet motiv” per tenerci impegnata la mente e non farci ragionare sugli “altri” problemi, ossia quelli che attanagliano il Presidente del Consiglio e quelli che attanagliano i poveracci che non arrivano a fine mese, sapientemente sopiti dal dilemma: grembiulino SI grembiulino NO.
    Naturalmente la stampa fa sempre una enorme parte di questo lavoro (Beppe Grillo docet!).

    Quindi, se sentenza ci dev’essere, sentenza sia:
    IMPRONTE: credo sia legittimo per un Paese – quindi per un popolo a cui appartiene “quel” territorio – sostenere e difendere le proprie conquiste sociali e culturali con i mezzi che ritiene più opportuni, nella sfera di una accettabilità civile conclamata; è che lo si dovrebbe estendere ai 56 milioni di italiani xkè sapete benissimo che la criminalità organizzata può cambiarsi identità come e quante volte vuole (ma questa è criminalità patriottica, familiare in unncerto senso, in fondo solo la camorra ha fatto + morti ammazzati di tutte le guerre e di tutti i cataclismi messi insieme
    DIVISE: non sono d’accordo, non possiamo militarizzare anche la scuola; a parte l’asile e le elementari per le quali è una scelta funzionale (i bambini si sporcano facilmente), dalle medie in poi ci si deve presentare a scuola con la propria personalità e non con una falsa uguaglianza. Il problema delle griffe e dell’abbigliamento è un problema culturale tutto nostro e non della scuola, proviamo ad imporci prima noi genitori e dopo le altre istituzioni che debbono portare il sapere e non la coercizione (e quì ci sarebbe da dire sulla scuola e sugli insegnanti, ma lo faremo in un altro post, vero Shera?)

    Buona giornata a tutti e…scusate il disturbo.

  25. anonimo ha detto:

    patri… zagor e sottolaneverba….
    immaginatevi una mattina scompaia tutta la segnaletica stradale. lo avete immaginato? Bene. adesso nel vostro immaginario prendete una via a caso e cominciate a percorrerla.Incontrerete pedofili , preti con le cosce di fuori pronti ad adescare tutto ciò che respira, il sosia di mugabe o addirittura lui stesso in persona.Ci si può imbattere in dei genitori che vogliono fare i genitori ma preferiscono farlo fare ai baby sitter o degli insegnati che si spacciano per insigni. E si possono fare tantissimi altri incontri in base a quale via scegliamo . Mi chiedo ma voi seguendo ogni rivolo abbandonando la strada senza segnaletica siete certi di arrivare a Roma?

    la padrona di casa per la brama dell’acqua salata è fuori. AAApena torna comincerà a lamentarsi perchè Roma non è bagnata dal mare e non è come i suoi adorati cocuzzoli. Mi raccomando fatela felice ditegli che alemanno a villa giulia ha già portato il mare. ;))

    rud col grembiulino adesso anche in tarda età ti ci vedo benissimo e con tanto di fiocco azzurro ;))

    AAAperfidomapoco.

    sheryhailasciatolaportaaapertaedunasbirciatahodato
    AAArrieccotiquandoleggeraituttanera ))

  26. romanticaperla ha detto:
  27. zagortenai ha detto:

    Visto che la sciòra Shera latita, facciamo da noi…

    Non so per quale motivo dovremmo andare a Roma senza segnaletica, forse per luogo comune…?
    Allora parafrasando possiamo dire che tutte le strade portano e Roma, quindi quale prendi, prendi bene…
    E gustiamoci anche il bello di fare strade diverse, di vedere cose diverse, e comunque cose “reali”, che ci sono comunque ancorche’ non visibili dalla strada principale, quella con tanto di cartelli…
    Non nascondiamoci dietro le ipocrisie e il perbenismo, la povertà esiste là fuori (ma anche qui dentro!), esistono ambiguità, promiscuità, diversità, tutt’al più potrebbero essere indicate da cartelli: “I bravi, per di quà ”

    E poi Rudy non è in tarda età, è nel fiore della giovinezza (quella consapevole) e non credo che starebbe bene con grembiulino e fiocchetto (con quel tipino che è…)

    Buona domenica a tutti.

  28. sherazade2005 ha detto:

    mmm richiudo e facciamo come se?

    anzi la granita e il tramonto li offro col proponiMENTO(menzogna) di essere presente domani.
    Per per ora grazie a tutte/i

    sheracolcrampodellascrittriceelagolaseccàbientot

  29. Fabioletterario ha detto:

    Ma direi proprio che è il caso di sbatergliele alla grande, a questi bifolchi! 🙂
    Scopro che siamo sostanzialmente parenti: io Le mille e una storia, tu Sherazade…

  30. tersite31 ha detto:

    Io abolirei anche le classi miste e toglierei l’accesso all’università dagli istituti tecnici…

  31. anonimo ha detto:

    FabioLetterario ????
    non capisco. Parenti?

    shera

  32. anonimo ha detto:

    Tersite

    nonono le classi miste abolite? NO!

    sheranoncistadoppiamente

  33. sherazade2005 ha detto:

    Vany..ti anticipo
    Bonne semaine :=))

    shery

  34. sherazade2005 ha detto:

    In qualche modo mi trovo impreparata a coTANTA discussione e sono felice che un mio ‘scazzo’ sia stato così salutare per il nostro confronto. Direi che in modo diverso condivido buona parte delle argomentazioni di tutti.

    @ SirJo (sirio) parte dicendo di essere al di sopra e quindi avere uno sguardo piu’ netto sui problemi. Ho qualche tentennamento a crederlo ma non è importante.
    Vedi, non vi è dubbio che noi si sia completamente dentro l’ingranaggio totalitario descritto da Orwell e degli slogan politici ricorrenti che sono : “La pace è guerra”, “La libertà è schiavitù”, “L’ignoranza è forza” (non sono un pozzo di sapere ma ho l’abitudine di rileggere certi libri e certi loro passaggi!).
    Quello che mi indigna e che mi rimanda ai tempi bui del nazifascismo, sono le schedature ad hoc: i Rom, si i bambini rom: perché non tutti, ma tutti gli stranieri, a cominciare dai tanti venditori che incontro sulla spiaggia in questi giorni e di cui – parlando – uno solo ‘regolarmente’ registrato?
    Gente ‘perbene’ che svanga la vita su e giu’ sul litorale per guadagnare un euro sulla merce che ITALIANI vendono loro in conto anticipo. E dei cinesi nei bassi tenuti come schiavi ne vogliamo parlare? I Rom sono troppo facili da identificare nell’immaginario collettivo come ladri, sfruttatori di bambini e quant’altro. Non mi piace. Perché adesso sono seguiti a ruota dai rumeni, e dai tunisini. Mi pare uno scarica barile per evitare (i politici) di trovare le soluzioni ma intanto dar la caccia ai cattivi e fomentare il bisogno di esercito nelle città (!!! Questa ve l’avevo risparmiata).
    Sempre a questo proposito, vogliamo parlare – tu dici degli stranieri che delinquono – dei tanti e tanti nostri concittadini che falciano su auto di lusso, drogati di alcool o pasticche, varia umanita’? di accoltellamenti e di stupri nelle belle famiglie stile Mulino?
    Non sarà che la percezione del pericolo è destraMENTE/DESTRAmente pilotata?
    Grazie, sei stato gentilissimo a passare e spero che tutti potremo avere il piacere di leggerti.

    @Kathy è ‘dentro’ la scuola e la sua opinione è quindi molto concreta.
    E’ vero la scuola ha bisogno di regole. E’ vero che gli ormoni vanno a mille anche ai docenti.
    Cio’ detto Kathy,da quello che spesso leggo da te e da alcuni tuoi spaccati, tra chiappe e poppe al vento emerge anche una gioventu’ “sana” ovvero diversamente sana grazie anche ai suddetti docenti, come te troppo poco valorizzati e spesso non in condizione di operare compiutamente per tante ragioni.

    @ Zagor, certo se credi e visto che anche tu graviti nell’ambito della scuola fai tu un tuo ragionamento e avrò piacere di correre a dire la mia.
    Lasciami anticipare qlc sui cosiddetti ‘problemi marginali’ che tuttavia assumono una valenza megagalattica..non credi per sviare – appunto – le ‘emergenze0 concrete?
    Griffes da azzerare con la divisa alla Mao? E una volta fuori scuola? Poi che si fa? No, il problema NON è il grembiule e non sono le griffes ma il MERCATO, il malcostume che induce a comprare e a comprare ‘quelle’ griffes e a falsare i modelli di riferimento.
    Da donna una frase mi è rimasta ‘qui’ ; ad una ragazza che chiede lavoro il Presidente emerito (stronzo) del Consiglio risponde “TROVATI UN MARITO RICCO, magari mio figlio” che ve ne pare?
    Con qualcuno si accennava (sirJo) a Erich Fromm al suo “Avere o essere”. Noi viviamo nell’era dell’avereavereavere e di ‘impellenti’ bisogni indotti.
    Noi genitori, noi adulti, i nostri figli, subiamo il bombardamento continuo di questo o quel prodotto. Sta a noi, alla nostra educazione, alla nostra scelta di valori stabilire delle priorità e farne regola di vita.
    Una per tutti: da alcuni giorni resto esterrefatta dalla pubblicità di un certo salva slip (ma che cavolo non ci si cambia le mutand/ine tutti i giorni e non le si lava?) di una ragazzetta che per un provino deve fare la capriola per diventare dj e che lo supera perché ‘in quei giorni’ ecc..
    Vogliamo paralre delle auto? Della cucina, del deodorante, della saponetta? Del mangiare al sapore di fegato e miele per il tuo Fuffi? Cxxxxxxxxxo quante e quante.
    La società è marcia e il bavaglio/grembiule non è la soluzione ma una menata di questo governo “dei fatti”…
    Dici disturbo? È lusinghiero averti ospitato dopo tanti anni…forse davvero tutte le strade portano a roma?

    @Patri?
    Prima di tutto non hai ricevuto il mms da Genova? Dal mare di San Fruttuoso? Ti ho pensata :=))
    Il tuo ragionamento e la mia risposta sono un poco quel che abbiamo detto in modo diverso ma tutti.
    Siamo molti e confusi e il disagio c’è. E’ l’approcio al problema che andrebbe ‘umanizzato’ e non strumentalizzato.

    @Rud-ina
    niente è ‘scandaloso’ al principio; sottilmente subdolo il parallelismo che io ci vedo.
    Il “quando non siamo in grado di gestirci…” mi fa un po’ paura e ti/vi chiedo CHI lo fara’ per noi il Komeini di turno? O il preside frustrato?
    Ah che gran vespaio che ho sollevato.

    @ Sottolaneve
    io ti anticipo e ti aspetto all’Esquilino; su piazza Navona ho qualche dubbio non sulla partecipazione ma su alcuni passaggi (riportati anche sui quotidiani) di Flores d’Arcais.
    Condivido la sottolineatura IN piazza.

    @ AAA-more words
    prima di tutto giu’ le mani dal ‘mio’ michelino che certo era piu’ graffiante ai tempi di Cuore ma che trovo (io si tu no, te pareva) sempre graffiante sull’onda di un’ ironia che faccio mia.
    Sono fresca, docciata e profumata come un gelsomino. L’espressione ‘goduta’ e per nulla distrutta da due giorni intesi di maremare e ore piccole. Sdraiata sul letto, la sopraccoperta bianca lavorata a rosoni in rilievo della bisnonna sicula, magnificando il mio stato di grazia/e chiedevo a mio figlio perché non possa essere sempre estate…
    Eppure sono certa che se cosi’ fosse – come per tante altre cose e persone – proverei lo svilimento del quotidiano. Quindi rigorosamente un’estate l’anno. Un amore ogni tanto e tanti AAAmici sempre e ove possibile, un (a)lemanno da cancellare subito mare o non mare.
    Ha ragione SirJo e qui mi prostro e cospargo la fronte di cenere, io verso i fascisti mi sento molto ma molto pre(s)venuta.

    Pssss: ma dove sarebbe finita tutta la segnaletica? E cmq non certo quella dei campi di concentramento : buoni per lavorare, buoni per il forno. No questa calata su Roma mi sfugge.
    E Zagor che replica mi ha fuorviato, ma se tornassi alla Terza via di ingraiana memoria?

    Sole fantastico, finestre chiuse, penombra per me mentre il mondo dei clandestini – davanti agli occhi schermati Gucci, Armani ecc.. di bianche donnine scurite dal sole e muscolosi (o pingui) maschi italici – con coraggio ed eleganza continua a battere i litorali (s)vendendo articoli contraffatti, rubati forse, con buona pace di tutti. Non indignamoci, ora, fa troppo caldo.
    “Domani è un altro giorno”.

    sheraquantopesanoisognialtrui

  35. xxxmarcoxxx ha detto:

    Buongiorno.
    Non vorrei appensantire con ulteriori pensieri che in fondo sono stati tutti espressi e nei quali con qualche distinguo concordo.
    Mi sembra anche qui di percepire un seppur velato senso di difesa, motivata ma poco lungimirante.

    Chissa a me viene in mete la tragedia del Sirio vecchio transatlantico, adattato al trasporto degli emigranti (iNOSTRI) che a cavallo del ‘900 fuggivano alla riceca di lavoro e dignità nella “Merica”.
    Nel naufragio del Sirio morirono oltre 300.

    Questo non ci ha insegnato nulla? I nuovi disperati non ci riguardano?

    C’è del buonismo, capisco. I morti anche loro van messi tra i buoni o i cattivi.

    marcoassaiprolissoinclimadacollasso

  36. xxxmarcoxxx ha detto:

    De Gregori inserì in un suo album del 2001 “Il fischio del vapore ” che era una ballata conosciuta soltanto nel nord Italia, tra le vallate da cui partirono (e morirono) gli emigranti del Sirio.
    clik
    marcu’

  37. Calibano ha detto:

    la voglia di stronzate liberatorie è tremendamente comune mi sa 😉
    e poi in fondo la vita non va presa poi troppo sul serio…
    non è permanente 😉

  38. sherazade2005 ha detto:

    Calib

    non è permanente, perfortuna, ma pericolosamente circolano fotocopie inquietanti e si ha l’impressione che tutto sia gattopardescamente poi mutato per restare quel che era.

    sherabievenidaccaldatafoso

  39. sherazade2005 ha detto:

    Marco

    tu sai che io so tutte le canzoni…anche quelle degli alpini e le canto con voce stentorea :=))

    sherabbracciebacimacolcontagocciole

  40. sirjo ha detto:

    Se tu leggessi il mio blog (e ti invito a farlo, quando avrai un po’ di tempo) non avresti tentennamenti a credermi al di sopra delle parti.
    Il mio problema (agli occhi degli altri) consiste nel fatto che non prendo posizioni pro/contro di chicchessìa solo perchè porta una casacca politica.
    Io sono, INDIPENDENTEmente da ciò che tu pensi, un uomo non schierato che cerca di esprimere le proprie idee senza farsi condizionare dall’attuale politica (che niente ha a che vedere con la vera politica).
    Non rinnego il mio passato a sinistra ma non credo che la sinistra di oggi sappia dare risposta alle mie istanze ed a quelle di tanta altra gente piccolo-borghese (o borghese piccolo piccolo) come me.
    Gli operai, ormai, se li è cuccati la Lega….
    Cordialmente, Sir Jo.

  41. sherazade2005 ha detto:

    Sir

    indipendenteMENTE da tutto io non pensavo ma riflettevo e continuo a vedere molto difficile una totale assenza di anche involontari condizionamenti anche solo emotivi.
    Quel che affermi della sx è vero e che gli operai voteranno dinuovo lega stento a crederlo.
    Forse questo ultimo e ‘drammatico’ passaggio serviva perchè l’empasse della sx fosse squadernato fino in fondo.
    Il punto è che noi ce ne siamo accorti ma la classe dirigente continua a fare una politica ‘contro’ tra-lasciando la concretezza delle istanze.
    Oddio che caldooooo

    sheralabrezzolinaeilmare

  42. madkaine ha detto:

    già … una brutta faccenda. Soprattutto perchè legata ad una singola comunità … una vera schedatura di passata memoria…

    ma soprattutto … dove stiamo tutti ? coem mai dopo proposte del genere il governo è ancora lì ?

  43. sherazade2005 ha detto:

    maddy
    il 61% ha votato ‘questo’ governo…
    e molta memoria corta e egoismo.
    cia’
    sherAlchy

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