La chiamavano Bocca di rosa

 

 

Ancora oggi, se una figlia di buona donna trova un allocco che fa il caso suo, niente paura! un passaggio dal ginecologo compiacente, ricucitura dell’imene e la verginità è ripristinata.

 Per un tizio senza troppi scrupoli, meglio se con qualche carico pendente o in odore di mafia, con qualche buon aggancio,  ottimale se conosce l’amico dell’amico dello stalliere dell’ Unto dal Signore, ebbene se costui decidesse di mettersi in politica avrebbe buone possibilità di essere candidato e magari eletto anche alle più alte cariche dello Stato.

Eppero’ se a questo punto un qualche male intenzionato riportasse a galla in un libro-inchiesta  i suoi trascorsi irrisolti,  il nostro neo-eletto (codazzo al seguito perchè in politica si sa, prima ci si difende ‘apprescindere’ e poi ci si sbrana alla Bouvette) comincerebbe a gridare all’oltraggio, alla solita provocazione di …ma che strano! qualche esaltato di sinistra.

Bene, chi non avesse capito il mio nesso: mettersi in politica è un modo per non spendere ma speculare su  una riconquistata verginità di ‘ruolo’, oso? istituzionalizzata da una maggioranza malsana nelle stesse condizioni.

 

Chapeau  a Ilona Staller,  Onorevole Pornodiva eletta dal 1987 al 1992 nelle liste radicali con largo margine e che ha svolto la sua attività parlamentare a testa alta rimanendo e – poi – tornando ad essere una Pornostar che nulla ha rinnegato. Limpide scelte (opinabili, forse, ma coerenti) di vita.