Remare nell’Eden

 

 

“Big fish”. Lo reputo “il” capolavoro di Tim Burton,  uno di quei film rassicuranti che mi piace rivedere. Mi emozionano i film che sconfinano nell’onirico e TB è un regista sempre a cavallo tra onirico e messaggi profondi trasmessi con leggerezza. Il suo ‘La sposa cadavere’ è anche belissimo e indimenticabile la mano che tenevo stretta quella sera a Sperlonga in una sera freddissima che pioveva.

Il messaggio? Uscire dal proprio acquario, nuotare nel mare, vedere il mondo (per ironia della sorte a Bollo questa possibilità è preclusa).

Troppo spesso noi dimentichiamo (o accantoniamo in buona fede, e poi ne perdiamo traccia)  sogni, passioni, desideri, figure, immagini…scordiamo le storie e le favole e la nostra capacità di inventare la fantasia,  di ri-crearla.

Perché (questo si/ci chiede Edward Bloom morente) non essere il gigantesco pesce gatto (Big fish) che ha popolato la sua vita di avventure, colori (incomprensioni, anche), e non muore ma si trasforma e trasmette il suo salvifico segreto al figlio ritrovato?

 

Big Fish è un film tenero, poetico, visionario, con passaggi/paesaggi magici.

Sdolcinato? Suvvia!  in clima di pandoro e panettone, torrone e mozart,  concediamoci anche questo ‘stravizio’.

 

Simbolicamente ve ne faccio dono pre-natalizio e – poco generosamente – CHIEDO un vostro film in cambio.

 

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Big Fish – Le storie di una vita incredibile è un film del 2003 diretto da Tim Burton e tratto dall’omonimo romanzo di Daniel Wallace.