Le mille e una notte. Shahrazàd racconta

Una settimana faticosa, un sabato intenso e dedicato a ‘noi donne’.

 

Ho deciso di prendermi una pausa ed ho  pronto –  per una ri-lettura – il libro che mi terrà compagnia. “Le mille una notte” nell’ edizione Einaudi del 2006 con un saggio recentissimo dello storico Abdelfattah Kilito.

Questo libro mi è stato regalato il Natale scorso ed ha una dedica  che mi gratifica molto ogni volta che la leggo::

“A Aurora, per i mille e un giorno (e più)  che mi sostiene e mi aiuta; con amicizia e affetto G.”

.


Ho scelto “Le mille e una notte” perché l’interprete principale (di cui ho fatto mio il nome), filo conduttore della narrazione, è una donna – Shahrazàd – che si offre per una notte d’amore al re Shahriyàr e, nel tenativo di salvarsi e di salvare le vergini a venire, comincia a intrattenerlo con racconti concatenati e straordinari che dureranno oltre tre anni dopo i quali il re si renderà conto di amarla e di non desiderare più altre donne da ‘usare per una notte’ e poi ucciderle.

“Il tempo e la fantasia l’hanno riconciliato con la vita. Shahrazàd ha salvato se stessa e ben più di mille e una fanciulla.

 

E’ un libro a diversi livelli di lettura, sopravvissuto ai secoli in parte attraverso alcuni, più famosi racconti, ma soprattutto  per il suo spaccato  sull’impianto sociale, i valori, l’amore, la vita e le  integrazioni tra le diverse culture  di quel mondo arabo squadernatosi a noi occidentali, solo in parte, dopo l’11 settembre 2001,  che poco ancora conosciamo e per questo genera tante ansie, paure e astio.

 

Mi ritiro- dunque – per qualche giorno ma vorrei chiedere a voi (oh voi che passate!) di lasciarmi in dono sul tavolinetto di cristallo un libro a voi caro e le ragioni che ve lo rendono tale.

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Ma permettetemi di porre un vincolo: vorrei che fosse il libro di una scrittrice. Si, di una scrittrice (non necessariamente premio Nobel :=) e non necessariamente Grazia Deledda!

>< OO<>OO<>OO<>OO<>OO><OO

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42 thoughts on “Le mille e una notte. Shahrazàd racconta

  1. Rudiae ha detto:

    Ti lascio una recentissima lettura, di cui abbiamo già parlato.

    Una donna iraniana che scrive delle situazione delle donne in Iran negli anni di Komeini e in quelli successivi.
    Giusto per rimanere in tema di “Mille e una notte”;

    poi ti lascio:

    un tuffo tra storia e leggenda nel mare di Otranto;

    infine, un’altra recente lettura nonché una deliziosa scoperta:

    saga familiare siciliana a tratti esilarante.

    Credo possa bastare!

    baci di letture ancora al femminile!!!
    …e non latitare a lungo!

  2. aglajaGE ha detto:

    te ne lascio due, di due poetesse che amo molto:

    Ti piaceranno, lo so.

    A presto!

    A.

  3. sherazade2005 ha detto:

    SCUSATEMI………….

    NON vorrei dei titoli ma RAGIONI e
    SENTIMENTI profondI che i libri
    suggeriti hanno fatto sorgere/scoprire a VOI.

    sherafraintesa/disattesa

  4. irazoqui ha detto:

    ti lascio, sul tavolinetto, TUTTE LE POESIE di Giorgio Caproni, perchè luccicano, perchè feriscono, perchè consolano, perche rabbuiano, perchè le ho lette a vent’anni, perchè lui amava la val trebbia (dove prese moglie), perchè genova, perchè villa quartara dove l’amore s’impara, perchè se dio fa tanto di non esistere io a dio, quant’è vero dio, gli spacco la faccia, perchè è stato un grande maestro elementare, perchè era ateologo commosso, perchè il posto dov’era nato non c’era mai stato, perchè fontanigorada e il suo ballo, perchè quello è il fiore del partigiano, perchè genova di caserma di latteria di sperma,perchè genova di casino di topo di violino, perchè senza di te i monti sono neri, perchè l’ascensore che porta in paradiso, perchè l’ho regalato almeno a due donne (forse a tre, non ricordo), perchè son già dentro la morte, perchè annina, perchè voglio rime chiare, perchè mio padre, perchè i miei figli, perchè anima mia sii lieve, perchè morte a credito l’ha tradotto da dio, perchè dio mio dio mio perchè non esisti, perchè il preticello deriso, perchè genova d’uomini d’estri, perchè la spezia infanzia che si screzia.

  5. ranafatata ha detto:

    Buongiorno, shera che le tue V.V. (Visite Virtuali) mi fanno sempre molto piacere. La voglia di scrivere non mi è tornata, quindi dei miei libri del cuore ti parlerò un’altra volta. Nel frattempo, ti mando un bacio sulle dita di una mano. Come il battito d’ali di una farfalla. Ciau!

  6. Rudiae ha detto:

    Ma quanto siamo distratti!
    Le ragioni che ci rendona cari i libri.
    Sono qualcosa in più della trama che ci può più o meno appassionare, di una scrittura originale che ci può conquistare.

    Allora:
    sono tre libri che ho scetlo di leggere e che ho quindi comprato.
    Il primo, quello della Nafisi, perché avevo letto alcune interessanti recensioni. L’ho comprato una mattina della scorsa estate approfittando dello sconto del 15% che fanno i supermercati.
    E’ la voce di una donna, del dramma della guerra “vera” fatta di bombardamenti e coprifuoco., di veli imposti e di torture subite.
    E’ la voce di chi ha vissuto tutto in prima persona, non il racconto di un cronista esterno.
    Il valore aggiunto del libro è che tutto ruota intorno alla letteratura, la vera ancora di salvezza anche nei momenti più drammatici fatti di bombe che sfiorano la tua casa.

    …questo libro ha accompagnato i mie giorni d’estate. Un motivo in più per averlo a cuore.

    “L’ora di tutti” ha una storia particolare.
    Estate 2002-Otranto-Al termine del concerto di un coro polifonico, ci si sofferma ad approfondire alcune tematiche e salta fuori il nome della “compianta Maria Corti“. Grandi entusiasmi, qualcuno ricorda recenti incontri, a qualcuno scappa una lacrima…
    io e Francesca ignorando il perché di tutto ciò ci guardiamo stupite… poi lei mi fa: “dovrei avere un libro di questa Maria Corti”!
    Il giorno dopo “L’Ora di Tutti” era anche mio e leggerlo d’un fiato mi aiutò a comprendere Il perché della “devozione” del mondo accademico salentino nei confronti dell’autrice.

    …è un libro che ho a cuore perché sa di mare, sa di gente vera, sa di radici, sa di donne con l’immagine della bella Idrusa… anche qui torna prepotente la problematica religiosa.

    Il Libro della Bruno l’ho scelto in libreria “a naso”, conquistata dal colore della copertina e dalla “garanzia” Sellerio.

    Una scoperta bellissima… anche qui si parla di donne, matriarche siciliane… una proprietà che si sbriciola tra perdite al gioco, eredità “frammentanti” , tra Monarchia e repubblica.

    …è un libro che con il senno “di poi”, per cose dette, mi fa pensare anche a te, alla tua zia siciliana, ai tuoi quadri con le teste di mori!

    così mi pare possa bastare..
    (uff, se sapevo, ti lasciavo solo un libro sul tavolino!!!) ;-))

    bacioLetteratoAlFemminile…

  7. romanticaperla ha detto:

    Ma che bello hai ancora cambiato casa.
    Complimenti.

  8. aglajaGE ha detto:

    Iraz, tutto bello, ma.. Caproni masculo iè! 😀

    Shera voleva autrici fimmine!

    A.

  9. mamoroma ha detto:

    li ho letti molto tempo fa….quando scopro un’autore che mi piace, autrice in questo caso, non mi fermo ad un libro, ma recupero via via le altre cose che ha scritto. Così di lei ho comprato e letto almeno credo 5 o 6 libri, partendo dai primi che ha scritto, scoprendo via via un mondo diverso dal nostro, un modo di raccontare i legami affettivi e familiare che proprio non corrisponde al nostro, un rapporto con l’immaterialità della vita che non ti aspetti, ed ogni volta, ogni libro, la sensazione di un pugno nello stomaco, di qualcosa che ti spiazza le certezze inconsce su cui hai imparato a vivere…..poi, nell’ultimo libro letto, è cambiata….ed io ho smesso di leggerla. E’ Banana Yoshimoto.

  10. aglajaGE ha detto:

    “Vista con granello di sabbia” di Wisława Szymborska, è una raccolta che attraversa tutta la sua opera a partire dal 1957 e include anche il discorso pronunciato in occasione del conferimento del premio Nobel.

    Un assaggio:

    Scrivere un curriculum / di Wislawa Szymborska

    Che cos’è necessario?
    E’ necessario scrivere una domanda,
    e alla domanda allegare il curriculum.

    A prescindere da quanto si è vissuto
    è bene che il curriculum sia breve.

    E’ d’obbligo concisione e selezione dei fatti.
    Cambiare paesaggi in indirizzi
    e malcerti ricordi in date fisse.

    Di tutti gli amori basta quello coniugale,
    e dei bambini solo quelli nati.

    Conta di più chi ti conosce di chi conosci tu.
    I viaggi solo se all’estero.
    L’appartenenza a un che, ma senza perché.
    Onorificenze senza motivazione.

    Scrivi come se non parlassi mai con te stesso
    e ti evitassi.

    Sorvola su cani, gatti e uccelli,
    cianfrusaglie del passato, amici e sogni.

    Meglio il prezzo che il valore
    e il titolo che il contenuto.
    Meglio il numero di scarpa, che non dove va
    colui per cui ti scambiano.
    Aggiungi una foto con l’orecchio in vista.

    E’ la sua forma che conta, non ciò che sente.
    Cosa si sente?
    Il fragore delle macchine che tritano la carta.

    Cosa mi ha lasciato questo libro? L’arte del paradosso, il gusto per l’introspezione che trova il suo spunto in oggetti e situazioni apparentemente banali, l’ossessione per il significato ultimo dell’esistenza, per la qualità dell’amore, l’ironica capacità di “fare filosofia” attraverso il quotidiano e l’imprevisto, la follia ragionevole di chi cerca – inutilmente – di comprendere.

    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

    “L’estrosa abbondanza” di Anne Sexton è una raccolta di poesie di questa autrice, che scelse di morire perché si sentiva “”imprigionata in una casa sbagliata”.

    Un assaggio:

    Magia nera

    Una donna che scrive è troppo sensibile e sensuale,
    quali estasi e portenti!
    Come se mestrui bimbi ed isole
    non fossero abbastanza, come se iettatori e
    pettegoli
    e ortaggi non fossero abbastanza.
    Crede di poter prevedere gli astri.
    Nell’essenza una scrittrice è una spia.
    Amore mio, così io son ragazza.
    Un uomo che scrive è troppo colto e celebrare,
    quali fatture e feticci!
    Come se erezioni congressi e merci
    non fossero abbastanza; come se macchine galeoni
    e guerre non fossero già abbastanza.
    Come un mobile usato costruisce un albero.
    Nell’essenza uno scrittore è un ladro.
    Amore mio, tu maschio sei così.
    Mai amando noi stessi,
    odiando anche le nostre scarpe, i nostri cappelli,
    ci amiamo preziosa, prezioso.
    Le nostre mani sono azzurre e gentili,
    gli occhi pieni di tremende confessioni.
    Ma quando ci sposiamo
    ci abbandoniamo ai figli, disgustati.
    Il cibo è troppo e nessuno è restato
    a mangiare l’estrosa abbondanza.

    Cosa mi ha lasciato questo libro: il senso di una disperazione senza fine, un grido, un volo altissimo mai levatosi da terra, libido che trova il culmine nell’annientarsi, il gusto del mostrarsi, un crudele compiacimento nel far mercato di sé e della propria inadeguatezza.

    A.

  11. sherazade2005 ha detto:

    Molto, Molto interessante.

    Vi andrebbe una tazza di tea?

    sherastrattattratta

  12. romanticaperla ha detto:

    Amo Sophie Kinsella
    ed ho letto tutta la serie infinita dei suoi bestsellers.
    E’una persona ironica comica e simpatica.Se inizi un suo libro vuoi subito arrivare alla fine.
    Ti posso citare “I love Shopping” che è la storia di una giornalista che consiglia di risparmiare a tutti mentre lei è colta da un’irrefrenabile passione x lo shoppin.
    é un romanzo scintillante e comico xkè il brutto è quando arriva l’estratto conto.
    Poi “la regina della casa”
    Che è la storia di una ragazza che viene scambiata x proprietaria di una stupenda casa.
    ancora”I love shopping in bianco”
    e “I love shopping con mia sorella”.
    Se vuoi ridere e sorridere qualcuno devi leggerlo se già non l’hai fatto.
    Ecco ora ti ho descritto l’autrice che più mi piace.
    Buona serata vany

  13. arietta ha detto:

    Ti lascio una mia recente lettura: Il diario di Jane Somers di Doris Lessing. Probabilmente lo avrai già letto. Come ho già scritto in un mio post è un libro sorprendente e feroce…bellissimo direi.
    La morte che scava all’interno dell’anima voragini di silenzi inferti e subiti.
    L’incontro di una giovane 50enne con un’altra ma donna vecchia e sola, lercia e povera , disarmante per la sua fame di amore che induce a rivedere quel contratto stipulato con l’esistenza.
    La ricerca di una soluzione reale che possa ristabilire un equilibrio con questa vita che quasi mai è come sembra….
    Mi ha molto toccato ed io in questo modo ti sfioro.

  14. KatherineM ha detto:

    in questo momento mi viene in mente “Chocolat” di Joanne Harris.
    Storia di una donnna intraprendente, coraggiosa e testarda, che riuscirà a cambiare la mentalità di un paese bigotto e provinciale dando il coraggio di reagire alle donne frustrate dai loro familiari.
    Per amore della figlia riuscirà a mettere radici dopo tanto viaggiare e troverà anche l’amore.
    Un bel libro, di piacevole lettura, con una protagonista piena di grinta e buon senso.

  15. anonimo ha detto:

    Non son passato perchè mi hai fatto venire un terribile dubbio…..
    son forse io che leggo solo libri di autori maschili..?……
    per rimediare prendo nota di quelli che qui segnalate 🙂

    Marcochecomunqueprenderàunbel calendarioconprotagonistafeminile

  16. anonimo ha detto:

    Aperitivo per tute/i???

    sheryntrasferta

  17. tersite31 ha detto:

    Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar.

    …Fondare biblioteche, è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire…

    …Quando gli dèi non c’erano più e Cristo non ancora, tra Cicerone e Marco Aurelio, c’è stato un momento unico in cui è esistito l’uomo, solo…

    per frasi come queste, per la celebrazione dell’essere umano, per la meraviglia della sua scrittura, perchè ho scoperto di condividere la passione di questa lettura con un caro amico.

    Ciao!

  18. Rudiae ha detto:

    Aggiungo pure io Memorie di Adriano: lettura consigliata da un’amica e un universo scoperto!

    aperitivo?
    yessssss
    buona serata… e occhio a tutti questi libri, si fatica a spolverare poi il tavolino!
    bacibaci

  19. Solitaire ha detto:

    Per me un Mojito, grazie!
    Per quanto riguarda la tua richiesta lascio due titoli, due libri molto diversi tra loro e che fanno parte del mio *bagaglio*.
    "Vacanze all’isola dei gabbiani" di Astrid Lindgren è il primo. Una storia che ha accompagnato la mia crescita e che mi ha trasmesso tanta positività, sin dalla prima lettura (quando ero poco più che bimba). La compagnia dei Melkerson e degli altri personaggi è uno dei ricordi più belli che ho.
    "In riva alla vita. Storia di Antonia Pozzi poetessa" è il secondo libro che lascio sul tuo tavolino di cristallo.
    L’ha scritto Alessandra Cenni  rendendo felice chi, come me, sperava di conoscere meglio Antonia Pozzi.
    Una sorta di biografia che esplora la vita di colei che sento spiritualmente come una sorella (lo so che rischio di passare per matta) dal giorno stesso in cui ho letto i suoi primi versi. Quando ancora mi proclamavo ostile alla poesia in genere, e non ero stata rapita dalle parole di Antonia e di diversi altri autori. E’ una lettura dolorosa, svela le sofferenze e le censure subite dalle sue opere e dalla sua anima. Scatena commozione, poi rabbia, poi amore.

  20. Armandos40 ha detto:

    ..passando nella notte,…ti saluto.

  21. sherazade2005 ha detto:

    sono quiquoqua

    continuo il mio silenzio ma non è disaffetto o mancanza di presenza

    Mi sposto da “Le palle di Natale” e vado a comprare delle belle
    “Ghirlande di Natale”

    qualcosa di speciale per voi?

    she’voladicorsabbraccicircolari

  22. anonimo ha detto:

    Prinicpessa buon giorno!!
    Purtroppo non ho un nome di una scrittrice , mi sono resa conto che nelle mie letture hanno predominato scrittori…
    Mi accodo e invece appoggio manifestazioni come quella di sabato dove si da voce alle donne contro l’abuso e la violenza….magari senza le polemiche politiche, che purtroppo a mio avviso, tolgono attenzione al problema reale e urgente da affrontare e mettere in luce
    Un bacio grande

    PS Avevi ricevuto la mia mail con la gif????

  23. anonimo ha detto:

    sono la Patriiiiiiiiiiiiiiii quella sopra ;-PPPPPP

  24. anonimo ha detto:

    Effettivamente guardando nella mia “biblioteca” libri di autrici ve ne sono diversi…. te ne segnalo uno che a distanza di qualche anno dalla lettura ricordo piacevolmente per la leggerezza con cui tratteggia la sua storia e nel contempo le profondità che improvvisamente sa cogliere.

    http://giotto.internetbookshop.it/cop/copj13.asp?f=9788806184476

    “Verde acqua” di Marisa Madieri la moglie di Claudio Magris morta qualche anno fa.

    Ciao!

    Marcochestacercandoilcalendariodeilemuri

  25. romanticaperla ha detto:

    I libri ti regalano sempre emozioni
    che catturano il cuore.
    baci

    Buonagiornata!!
    :)) vany

  26. arietta ha detto:

    Shera….un pò di torrone da sgranocchiare leggendo un libro….baciuzzi

  27. Soulboarder ha detto:

    Il libro che hai sul tavolo è una di quelle letture che si fanno da giovani e invece si dovrebbero gustare da grandi per via delle mille implicazioni che tu giustamente sottolinei. 🙂 A tal proposito mi viene in mente Alice nel paese delle meraviglie che ha talmente tanti piani di lettura da far dubitare seriamente un indirizzo fanciullesco. Ma chiedi qualcosa scritto da una donna. Bene, ho il libro giusto e ci ho pure pubblicato un post sopra che dice qualcosa quel che ho sentito leggendolo: Voglio urlare di Monica Marghetti, nostra collega blogger e persona come minimo speciale. :-)) Un bacione e buona lettura

  28. Rudiae ha detto:

    vorrei segnalare un altro capolavoro della letteratura femminile

    scherzi a parte…
    merita di essere letto perché la Litizzetto è una Signora Donna ed è geniale!

    Shera…
    se non torni presto risci di trovare il salotto sommerso di libri!!!
    baciiii

  29. aglajaGE ha detto:

    Juliette Greco..

    ah, quanti ricordi..

    A.

  30. anonimo ha detto:

    il tavolinetto comincia a scricchiolare sotto il peso crescente dei libri io le regalo un cassettone , non si sa mai gli incidenti domestici sono i più pericolosi e privarci della nostra sherazade non mi pare proprio il caso .
    quale libro mettiamo sotto il traballante tavolino di shery?

    AAA

  31. KatherineM ha detto:

    Simpatici i libri della Littizzetto: ne ho letti due e mi hanno proprio divertita!Scrive esattamente come parla e sembra proprio di vedersela davanti mentre racconta!

  32. nesia ha detto:

    Mi fu regalato anni fa da mia figlia: “Memorie di Adriano” di Marguerite Yourcenar. Un capolavoro senza pari, senza tempo ed al di là del tempo. Ogniqualvolta lo rileggo mi affascina come la prima volta. Mi commuove Adriano per la morte di Antinoo, mi impietosice Antinoo per la sua rinuncia alla vita.saluti nesia

  33. Rudiae ha detto:

    Vero Kathe!
    Sebbene i libri della Litizzetto non possono essere alla stregua, per ovvi motivi, di quelli qui citati… hanno il pregio di scatenare il buonumore!
    AAA…. ci stai ancora pensando??! Va’ dova ti porta il cuore (ops!…ho citato involontariamente un altro titolo di un’autrice!)…. e poi Marco dice che le donne non scrivono libri!

  34. sherazade2005 ha detto:

    ssssssssssssssilenzio!

    Sono molto grata per tutti i vostri suggerimenti.
    vro’ di che distrarmi soprattutto per le prox vacanze.
    Spaziero’ dalla Litizzetto a…alcuni libri che mi mancano.
    “Le memorie di Adriano” un libro e un’autrice di grande forza interiore.
    Ma quante altre alcora? dalla mia
    autrice di poesie preferita alla quale attingo anche nel sottotitolo del Blog, Emily.
    Ma quante e quante che la quasi provocazione di una domanda di Marco mi ha fatto ritornare alla mente.

    ssssssssssssssssssssssilenzio che leggo! Anzi leggiamo.

    sherachetornasilenziosaMENTE

  35. irazoqui ha detto:

    SHERA!!! ops..scusa…silenziosamente, avevi detto…ssssssssssssssshhhhhhh….

  36. aglajaGE ha detto:

    Bentornata 🙂

    A.

  37. Solitaire ha detto:

    Due postille, a bassa voce.
    – Nel libro della Cenni che ho citato ci sono sovente dei riferimenti a Emily Dickinson, che era la poetessa prediletta da Antonia Pozzi.
    – Fra le letture lievi e spassose, visto che è stata evocata la Littizzetto, ci metterei pure “Uomo impotente cercasi per serena convivenza” di Gaby Hauptmann (scovato nella libreria della camera degli ospiti a casa di amici e divorato in una notte).

  38. romanticaperla ha detto:

    Baci vany 🙂

  39. sherazade2005 ha detto:

    AgljFarfalla :=)

    Ciao Soli ma grazie, nel senso che a volte mi sento eccessivamente, spudoratamente romantica con la ‘mia’ Emily spesso sottobraccio.
    Che farci se in tanti sui sentire espressi ora lievi ora drammatici mi ci ritrovo tutta?

    Ma qui poi entreremmo nel ruolo
    di mediatori che i veri artisti hanno
    nel servirci spesso l’ovvio che a noi
    è precluso.

    Qualcuno mi ‘accusò’ una volta (ah che memoria di elefante!) di far spesso riferimento all’altrui pensiero.
    Niente di più inesatto. “Quel” pensiero era il mio che non riuscivo ad esprimere: c’era tutto dentro di me.

    brrrrrrrrrrrrrr che vento! corro a chiudere le finestre.

    sheryleggeleggecercandosi

  40. MauroPiadi ha detto:

    Astrid Lindgren
    Natalia Ginzburg
    Anna Achmatova
    Elsa Morante
    Emily Dickinson

    in rigoroso ordine di come le ho conosciute… 

  41. anonimo ha detto:

     con tutto il rispetto e data l’eta’ delle ‘nostre’ conosciute – spero – non biblicamente 

    shermachebellolavoranellacittàeterna

  42. MauroPiadi ha detto:

    Mi permetto di contrarre…

    Mauromachebellolavora’punto…

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