Donne: i nostri cari Angeli

 

Da alcuni giorni qualcosa, tanti omicidi perpetrati ai danni di giovani donne, mi turba.

Sento di essere figlia del mio tempo. Sento di avere vissuto e acquisito, anche attraverso mia madre, il mio ‘orgoglio’ di essere donna e di essere riconosciuta  tale nella mia differenza.

Come tutte ‘noi’ ho trepidato nella fase adolescenziale per le sfortunate eroine di tutti i tempi, dalle vergini immolate al Minotauro a….Desdemona. Tutte, sempre vittime di un padre/marito/amante/padrone/uomo.

Ma qualcosa avremo imparato e sapremo consegnare alle nostre figlie e ai nostri figli maschi? Parlo  di dignità, rispetto, di libero arbitrio, consapevolezza delle nostre (in)capacità.

Ci si puo’ – oggi – identificare in un amore ‘eroico’ e sentirsi ora Eloisa ora Giulietta  e non decidere – invece –  che la vita è nostra e che vogliamo vivere e prenderci le responsabilità – tutte,  ivi inclusa quella di amare – che comportano il nostro essere "persona"?

Agire.

Credo che la mitologia dell’amore sia una gabbia, una gabbia vagamente dorata e spesso di comodo che rimanda alle edulcorare pubblicità dell’ora di cena.  Una donna involucro vuoto – fuori dal  tempo -che non ha ragione di esistere e che ci danneggia perchè ripropone un modello maschilista  improprio  che sta – purtroppo – tornando vincente  con la ridefinizione del ruolo della donnadonna/madre/regina del focolare, ma soprattutto VITTIMA sacrificale  in una recrudescenza di tragiche morti.

ballerina 

Sophie, devo farle una domanda che le sembrera’ strana.  E’ cosi’ difficile essere donna?".  

"Credo di si, signor Charles..Si lamentano tutte."

"Lo sa? Il guaio è che d’altronde, è anche impossibile essere un Uomo."

 Da ‘ L’accompagnatrice’ di Claude Miller

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51 thoughts on “Donne: i nostri cari Angeli

  1. sherazade2005 ha detto:

    Chi di voi non conosce la ‘mitica’ Jessica Rabbit, moglie del coniglio Roger e chi non ricorda l’emplematica, celebre battura

    “Io non sono cattiva è che mi disegnano così”.

    Sherabientotlunedimattina

  2. anonimo ha detto:

    Delitti come quelli che si sentono in questi giorni ci son sempre stati….e reciproci…solo che quando una donna uccide un uomo si pensa: “chissà cosa gli avrà fatto quel bastardo!”
    Sei fortunata invece di vivere in questo secolo…
    pensa cosa avrebbe fatto la Sacra Inquisizione di Jessica Rabbit……..

    Ciao!

    Marcochesperadinonesserefuoritemaperchèhalettovelocementeilpost

  3. ddrake ha detto:

    Buona settimana.
    D.

  4. anonimo ha detto:

    marco

    “Torino, il corpo di Sara trovato in un sacco.
    L’amico confessa:”L’ho uccisa, non mi voleva”

    Certo che i delitti ci son sempre stati ma – forse – c’è stata anche un po’ di presa di coscienza che ne dici?
    In altri tempi se è per questo che dico? altri tempi solo negli anni 50
    era previsto nel codice penale per gli UOMINI come attenuante la famigerata dicitura “delitto d’onore”.

    Non ne faccio una questione ‘femminista’.
    Prendo, come tutti, nota di una recrudenscenza di delitti, stupri, compra-vendita ai danni delle donne.

    sherabbracciamarcocorrendodaunascreivaniall’altra

  5. anonimo ha detto:

    Oh Drake

    ma grazie ottimo un augurio di lunedi’ lo centallinero’ cosi’ come centillenerei anche un tuo pensiero su questo mio pensiero.

    a bien tot

    she’

  6. joncur ha detto:

    Partire dalla concezione dell’essere umano, per poi imparare ad apprezzarne le differenze. Potrebbe essere una via diversa rispetto all’appiattimento delle differenze portato avanti da un certo tipo di femminismo.

    Uomo e donna SONO DIVERSI, per questo devono essere evidenziate le peculiarità di ognuno, per potere sviluppare una cultura di rispetto e di valorizzazione di queste diversità (ovviamente senza tralasciare la parità di DIRITTI).

    Il rispetto dell’individuo, sia esso donna o uomo. A prescindere.

    Per non arrivare nella situazione in cui la reazione sia quella della donna che uccide l’uomo perchè “non la voleva”.

  7. Rudiae ha detto:

    Mi viene in mente un’immagine “buffa” che spesso ritorna nelle vignette umoristiche sugli uomini primitivi: la donna trascinata per capelli.
    Non è cambiato nulla se pensiamo alla ferocia con cui è stata uccisa la ragazza di Torino (o quella di Garlasco…o se pensiamo alle violenze che quotidianamente vedono protagoniste le donne di tutte le età)…
    stiamo assistendo ad una involuzione. Ci stiamo imbarbarendo… ed è UNA VERGOGNA! se a questo si aggiunge l’impunità dei delinquenti…. ci si svilisce ulteriormente. Non credo sia sempre una questione di RUOLI, piuttosto assenza di valori… assoluto vuoto!

    baciSOLEGGIATIeUNpo’AMAREGGIATI

  8. sherazade2005 ha detto:

    joncur

    scusami ma in parte non ho capito
    e in parte non mi sono spiegata.

    Io parto da recenti fatti molto circvostanziati ed ho specificato che il discorso non si richiama a nessun vagheggio post femminista.

    Non vi è dubbio che all’origine “è” l’’individuo, vogliamo estendere
    questo concetto a ‘esseri viventi’?
    Al diritto alla vita e ad una vita dignitosa ‘apprescindere’ dal genere?

    Ma il caso vuole che il mio ‘mal di pancia’ si sia scatenato da sempre piu’ crescenti – tragiche – ripercussioni del quotidiano sull’individuo DONNA
    (morti violente, stupri filmati, compara-vendita).

    Ho espresso ad alta voce un mio specifico disagio.

    Scusatemi ora continuo a “produrre” scartoffie.

    a bien tot

    shezassaidifferentedajouncfisicaMENTE

  9. joncur ha detto:

    Capisco il tuo disagio, ma mi chiedo se questa recrudescenza sia frutto di un effettiva degenerazione o di un eco mediatico differente rispetto ad altri periodi.

    Mi chiedo pure se la violenza sulle donne sia da trattare come capitolo a sè o all’interno di un fenomeno molto più ampio e complesso quale l’aumento della violenza in sè, indipendentemente dalla sua natura.

    Questa è la mia impressione, il voler cercare una causa per il singolo fenomeno anzichè dare uno sguardo più ampio alla società nel suo complesso!

  10. stazionetermini ha detto:

    Grande riflessione la tua….
    un salutoneeeeeee
    ciaufff

  11. sherazade2005 ha detto:

    joncur

    evidentemente siamo su sintonie diverse.
    Certamente la mediaticità funge da megafono ma nonostante tutto a me pare che – oggi – vi sia una vera a propria recrudescenza.

    Insisto, non volevo inserirmi in un mega pensiero o mega analisi del presente.

    ‘Cavoletti’ nella mia mente ieri sera
    balenava ‘solo’ l’immagine di una ragazza trovata dentro un sacco della spazzatura e la motivazione del suo ‘innamorato respinto’ è stata
    “lei non mi amava”.

    Non l’ho buttata in politica e neppure in indagine sociale.
    Ho parlato con il mio sentimento
    così come ci siamo incentrati in questi giorni sui monaci e la rivolta in Birmania e non già – ancora –
    sulle altre mote ingiustizie e ribellioni
    sedate nel sangue.

    Come dire? ” Uno alla volta…per carità”.

    sheracolpaninoinbocca

  12. sherazade2005 ha detto:

    StazioneT

    tu mi sei Maestro non vi è dubbio.
    Cioccolata calda?

    she’

  13. sherazade2005 ha detto:

    Rurururu

    assenza di valori, vuoto assoluto e
    ‘impunibilità’ tema molto poco ‘accattivanete’.

    E io sottolinea che questi fattori trovano il loro sfogo sui deboli e la donna – a dispetto dell’anima – è
    tornata ad essere un soggetto non debole ma debolissimo.

    Cannelina del mio cuore non ti angustiare: ri-PRENDI le forze.

    bacicorrucciati

  14. romanticaperla ha detto:

    ahahah Che donna sei!!
    Ho letto il tuo commento da me.mi sei piaciuta tanto,ma non x ciò che hai scritto ma xkè dimostri che tu non hai nessun paraocchi.
    Sei immensa davvero ,emancipata ironica,elegante.Sei davvero grande.
    poi ti leggo e commento.
    Vanessa

  15. romanticaperla ha detto:

    Sarà sempre difficile essere donne.
    Non solo xkè i valori non ci sono più come una volta.
    ci sono,siamo noi che siamo cambiate,a volte troppo sicure ed avolte troppo insicure,Ci fidiamo troppo degli uomini,che forse sono fragili anche loro desiderano sempre in tutto il calore della donna.
    La donna è madre,sorella,amante,ed a volte nemica.
    Difficilissimo dire che cambieremo sarà sempre come alle origini.

  16. joncur ha detto:

    L’unica differenza sta dal tuo “una alla volta” al mio “guardiamole tutte per capire”.

    Lo sdegno è identico per quella poveretta, ci mancherebbe.

    Resto incredulo sempre e comunque davanti alla violenza gratuita e all’ostentazione della forza come mezzo di conquista.

  17. sherazade2005 ha detto:

    Quanto piu’ ‘umano’ sarebbe
    essere consenzienti?

    sheralamanellamano

  18. joncur ha detto:

    Saranno consenzienti le “donne involucro vuoto – fuori dal tempo -che non ha ragione di esistere”?

    Questi prodotti mediatici hanno un ruolo nella recrudescenza della violenza sulla donna?

    Chiaro che sì, così come il modello dell’uomo cinico.

  19. sherazade2005 ha detto:

    jo

    consenzienti…nella misura in cui lo è Gorbaciov
    che umilia se stesso nella pubblicità per louis vuitton: acconsentono dietro pagamento! ‘libera’ scelta di mercato.

    No direi piuttosto, come sottolineava Cennellina, una perdita di valori e rispetto.

    uffffffff al lavoro :=)

  20. sherazade2005 ha detto:

    ……

  21. avante ha detto:

    i tempi cambiano mia cara shery,si è passati dall’evoluzionismo all’involuzionismoed il nuovo salto di specie è lampante quando si passa dalla donna al frigorifero.

    aaapococonvintoditantadebolezza

  22. sherazade2005 ha detto:

    equazione donna=frigorifero?

    è l’evoluzione della ‘bistecca’?

    mmm AAA-some problems?

    sheryestereFattanzistupe-Fattanoncapisce

  23. sherazade2005 ha detto:

    Giusto per stupirsi:

    chissa’ se loro avrebbero dei problemi a difendersi? certo…donne?

    Non so ma secondo voi vado avanti col progetto PALESTRINA?

    sheramoderataMENTEnergumena

  24. avante ha detto:

    l’involuzione è rappresentata anche nei simboli.il mio commento è basato sulla la metodica dell’ultimo omicidio ove il frigorifero ha avuto la funzione di pietra sepulcrale su quella poveretta. per quanto riguarda il secondo interrogativo io opterei di più per un frattale ,ne sono più che convinto.

    se le palestre hanno quell’effetto sulle donne meglio andarci e finalmete evitare tanta confusione sull’uso improprio delle quote rosa.

    aaainattesachesherydiventisherona

  25. aglajaGE ha detto:

    Non so, Shera.
    Non so se sia una recrudescenza del fenomeno o solo una maggiore attenzione dei media su queste tragedie.
    Temo che alla base vi sia comunque l’atavica convinzione, da parte del maschio più incolto, che la donna debba essere riproduttrice/oggetto sessuale, al servizio del suo desiderio, prigioniera senza ribellioni del ruolo assegnatole. La rivendicazione del suo possesso mediante violenza, fino all’eliminazione dell'”oggetto” che si nega, è la conseguenza di un istinto primitivo (l’immagine di Rudiae, che ricorda il cavernicolo che trascina la femmina per i capelli è esemplare, al riguardo), che solo secoli di cultura, di emancipazione, di educazione all’amore e al rispetto hanno – solo in parte, evidentemente – cancellato.

    A.

  26. sherazade2005 ha detto:

    “Adalberto Chignoli, 56 anni, promotore finanziario, ha ucciso la primogenita Camilla, sembra in seguito a una lite”

    Poche ora fa questa notizia non compariva su Repubblica online.

    AAA-more facts
    che dire? difficile tenersi al passo.

    Di là una ragazza racconta uno stupro di qualche giorno…

    MI spiace ma ben oltre all’appartenenza mediatica vedo in atto un inconscio (?) rigurgito di accanimento nei confronti delle donnem quasi a ricacciarle in quel
    non -luogo di appartenenza nelle quali erano da sempre relegate.

    (e non venite a dirmi che dietro un grande uomo c’è una grande donna o che le donne dal talamo fanno girare il mondo perchè a me ‘girerebbero ben altre cose, se le avessi).

    sheraVol.2

  27. sherazade2005 ha detto:

    Aglaja

    “ma qualcosa avremo imparato e sapremo consegnare…”
    La mia risposta è “forse” perchè i messaggi che passano sono – appunto – (s)oppressione del diverso e del (mi pare marco dicesse di no) piu’ debole.

    Peccato pero’ che gli ‘ammazzamenti’ vi abbiano tutti
    concentrato sulla prima parte del mio disagio.

    Per esempio del film di Claude Miller.

    “L’accompagnatrice” di
    Nina Berberova
    che racconta l’ambivalenza dei sentimenti, le sfumature e le ombre nel rapporto tra due donne.

    Gran bel libro,

    Buionanottericcadibuoneletture

    she’

  28. aglajaGE ha detto:

    “L’accompagnatrice” di
    Nina Berberova..

    Non conosco. Rimedierò.
    Mi fido dei tuoi giudizi 🙂

    A.

  29. sherazade2005 ha detto:

    Nonono

    Aglaja era solo per dire!
    E la frase che ho riportato che è
    assordamente lapalissiana :=)

    corro perchè ‘sti giorni sono oppressa dal lavoro.

    ciaoooooooooooooooo

  30. sherazade2005 ha detto:

    “CHI sta zitto, non dice nulla. Chi sta fermo non cammina… E’ un invito a partecipare attivamente alla Marcia Perugia Assisi del 7 ottobre. In cammino per “Tutti i diritti umani per tutti”.

    Io ci saro’ e voi?

    sherazzardanchequestannolamarcia

  31. joncur ha detto:

    @sherazade2005. Questione di educazione sentimentale, oppressa dalla più “stimolante” educazione sessuale?

    Forse è giusto spostare il discorso sulla capacità di gestione dei sentimenti degli esseri umani di sesso maschile?

  32. rodmanalbe ha detto:

    concordo in pieno con il tuo discorso 🙂

  33. KatherineM ha detto:

    passano gli anni, ma è sempre difficile essere donna…molto difficile…

  34. Soulboarder ha detto:

    Splendido lo scambio di battute finale. Forse è inevitabile che tutti si reciti un ruolo forse stereotipato. Però credo che gli eccessi siano sempre solo eccessi; insomma, la regola non mi pare la violenza, è solo che casi eclatanti fanno scalpore. Con questo non voglio dire che l’uomo non abbia delle responsabilità. Tutt’altro, anzi non è stato capace di adattarsi ai cambiamenti femminili degli ultimi anni. Discorso lungo, comunque… Aloha

  35. Rudiae ha detto:

    FELICE GIORNATA ancora di sole splendido che fa brillare i colori dell’arcobaleno…
    scarpette e…pronti e via!
    (e se ti allungassi un po’ più in qua?!)
    baciCHEpeccatoNONpoterciESSERE

  36. sherazade2005 ha detto:

    joncur

    non capacità di gestione dei sentimenti da parte maschile.
    Ovvero solo in parte.
    Direi ‘educazione’ e attenzione da parte della società sul ricasco in negativo di messaggi che passano.

    shera

  37. Rudiae ha detto:

    Ehi TU…
    lady Shera! cell scarico per caso????
    (fàmose i fatti nostri…!)
    tutto ok???
    baciESTIVI(wow…!)

  38. sherazade2005 ha detto:

    rururururu

    risolto direttaMENTE. bacicolBipBip

    Kathe:

    è difficile essere donna/E leggendo
    dall’Unità di oggi:

    “Chiede all’amico di accompagnarla all’ecografia. Lui la stupra”.

    Diffile essere donna/E mentre la legge anti-violenza è bloccata da diatribe interne al parlamento da oltre 10mesi.

    Baci Kathy-ina

  39. sherazade2005 ha detto:

    Giufo,
    prendi un cordiale prima di leggere (!) prendetelo tutti!

    Vorrei sottolineare che ho profondo rispetto per il grande lavoro che molti uomini hanno operato nel cercare di adeguarsi al cambiamento dei rapporti e dei diversi equilibri definitisi nell’ultimo secolo con le donne.
    Ripeto la nuova generosità con la quale si spendono nell’educazione dei figli, nel cercare di adeguarsi alle esigenze della propria compagna, l’avere chiuso con l’arroganza del più forte, dell’invincibile, questi ‘uomini’ non sono in discussione.
    C’è pero’ il risvolto sociale, oggi deteriorato, difficile da gestire, dove tutti si sentono sulle difensive e dove il più debole diventa capro espiatorio.
    Gli immigrati ci ‘rubano’ spazio, lavoro, minano apparenti privilegi e allora ‘giù’ con gli immigrati.
    Le donne ‘emancipate’ anche loro anello debole che però lavora e magari è anche totalmente autonoma fa paura e anche lei va cancellata, ricondotta nel suo ghetto, “rieducata” alla sottomissione.
    Sono saltate le ‘regole’ e dal grande calderone emergono gli orrori e di questi orrori tutti, indistintamente, i più deboli hanno a patirne.

    Ripeto, il mio post è dettato da 4 orribile uccisioni sui giornali in questi pochi ultimi giorni, un ‘semplice’ sfogo.

    Sfogo che ho volutamente alleggerito con la chiusa finale che tu hai evidenziato!

    sheradebolMENTEdonnaincarriera

  40. anonimo ha detto:

    Giufo

    bevi un cordiale se riesci a sopravvivere..anzi fatelo tutti!

    Vorrei sottolineare che ho profondo rispetto per il grande lavoro che molti uomini hanno operato nel cercare di adeguarsi al cambiamento dei rapporti e dei diversi equilibri definitisi nell’ultimo secolo con le donne.
    Ripeto la nuova generosità con la quale si spendono nell’educazione dei figli, nel cercare di adeguarsi alle esigenze della propria compagna, l’avere chiuso con l’arroganza del più forte, dell’invincibile, questi ‘uomini’ non sono in discussione.
    C’è pero’ il risvolto sociale, oggi deteriorato, difficile da gestire, dove tutti si sentono sulle difensive e dove il più debole diventa capro espiatorio.
    Gli immigrati ci ‘rubano’ spazio, lavoro, minano apparenti privilegi e allora ‘giù’ con gli immigrati.
    Le donne ‘emancipate’ anche loro anello debole che però lavora e magari è anche totalmente autonoma fa paura e anche lei va cancellata, ricondotta nel suo ghetto, “rieducata” alla sottomissione.
    Sono saltate le ‘regole’ e dal grande calderone emergono gli orrori e di questi orrori tutti, indistintamente, i più deboli hanno a patirne.

    Ripeto, il mio post è dettato da 4 orribile uccisioni sui giornali in questi pochi ultimi giorni, un ‘semplice’ sfogo.

    Sfogo che ho volutamente alleggerito con la chiusa finale che tu ( e tu solo, grazie!) hai evidenziato!

    sherappenaunpocoindaffarata

  41. anonimo ha detto:

  42. anonimo ha detto:

    Ciao!

    Marcocheovviamentenoncredeall’equazionedonna=mantide

  43. romanticaperla ha detto:

    La parola donna deriva dal latino domna, forma sincopata di domina, cioè padrona. Fino alla fine del Duecento il termine utilizzato per dire “donna” era “femmina”, ma poi in Toscana prese piede l’uso di “donna”, e da lì questa parola si diffuse in tutt’Italia.

  44. romanticaperla ha detto:

    Bacibacibaci:))

  45. sherazade2005 ha detto:

    Grazie Romanticissima
    per la tua dotta sottolineatura pero’… vedo poco di domina e molto di femmina (un po’ dispregiativo)

    Buona notte e un bacio
    she’

  46. sherazade2005 ha detto:

    rodmanalbe

    sono passata da te ma mi ritrovo in un ‘posto’ strano, devo registrami e fare un gioco????

    sherandicappataseguendostradenuovesiscusa

  47. sherazade2005 ha detto:

    Corro…tra poco vado in ufficio :=)
    passando dal lettuccio.

  48. sherazade2005 ha detto:

    ………………uff

  49. Soulboarder ha detto:

    Come ho detto sono assolutamente d’accordo con la tua interpretazione… solo magari ho una visione un po’ meno estrema di questo rapporto di violenza. Intendo dire che quella che l’inadeguatezza maschile ad un ruolo completamente indipendente della donna ha (per fortuna) solo in rari casi questi esiti tragici. Personalmente sono più che solidale verso il mondo femminile: quando è stato il momento di contare su qualcuno, non ho mai avuto dubbi e praticamente sono state sempre donne! Però non mi piacciono le generalizzazioni e neanche mettere in uno stesso discorso argomenti diversi che hanno implicazioni molto lontane, collegandoli artificialmente col concetto di “anello debole”. Aloha

  50. sherazade2005 ha detto:

    Grazie SoulB

    nella visione generale c’è sempre un ‘tutto’ che è relativo e per non disperdersi è quel ‘relativo’ che di volta in volta va analizzato.
    Diversamente – a mio avviso – se ne è una visione, cetamente globale, ma poco puntuale.
    Il particolare è radiorafia della realtà.

    Buona iornata a tutto il mondo :=)

    she’

  51. Rudiae ha detto:

    buongiorno a te dolcezza!…
    nella mia visione GENERALE questa giornata sarà stranetta (ci sono pure le nuvole!)…nel particolare però potrbbe riservare piacevoli sorprese. Mi concentro sul particolare!
    baciSERENI

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