Baciami, stupido, baciami.

Un nuovo libro pubblicato da  Baldini e Castaldi,  “ Il bacio” di Alan Montandon, ci racconta vita morte e miracoli del bacio.

 

A me  non interessa il tecnicismo tipo quante energia vengono consumate, le calorie, i muscoli facciali coinvolti .. la  tempesta psico-fisica attribuita  alla feniletilamina, che induce effetti simili a quelli delle anfetamine e agisce sul comportamento amoroso bla bla bla.. insomma per dire che a un certo punto perdi la bussola.

 

Personalmente mi soffermo  su questo semplice – oddio si fa per dire- gesto che assume cosi’ tanti diversi e impercettibili segnali/richiami in rapporto a chi, quando, e perché viene scambiato e quale la spinta che lo anima. Si,  ho detto che lo ‘anima’.

C’è qualcosa di sacrale nel bacio, che esula dai nostri comportamenti sessuali più o meno liberi e canzonatori. Qualcosa di profondo che coinvolge la nostra anima, il nostro sentire.

Sono distante da questi sbaciucchiamenti oggidì continui e ostentati. Blah

 

Poi c’è l’indagine antropologica e quella  altrettanto esaustiva della psicanalisi. Una per tutte:

“Gli amanti che si offrono con trasporto reciproco la  bocca ‘frudandovi’  dentro, rivivrebbero inconsciamente – sebbene mutuato dalla consuetudine – il benessere arcaico e la sensazione di gratificazione e fiducia della nutrizione bocca a bocca in un totale abbandono indifeso.”

 

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Gustav-Klimt-The-Kiss

Un  bacio, insomma, o  i baci lunghi e profondi,  fonte di   piacere ed eccitazione travolgenti  solitamente anticamera del sesso tout-court,  ma che potrebbe essere anche (e con grande gioia, a volte data per scontata) solo una “parentesi rosa tra la parola t’amo”.

 

Spesso gli uomini consumano baci veloci e famelici. Il  ‘mio’ bacio è come lo racconta Sandor Marais nel suo bells, struggente libro “La fuga da Bolzano”,  il capitolo è – appunto –  ‘Il bacio’.

 Il bacio che esula dal sesso, vive di vita propria: un discorso interiore senza parole.

 

Ora passo a VOI il testimone.

Baci, baci, baci, tutti i baci che…dati, rubati, persi,  tornano alla mente con il carico delle loro emozioni.