maggio : rose e spose

OGNI R(sp)OSA UNA SPINA

Adesso – finalmente –  il simbolo del rituale, quell’abito bianco e minaccioso come una nuvola era lì, sul divano, pronto per essere indossato e   perpetrare la storia infinita di due vite offerte e offese. Poche salvate e, con grande esercizio, tenute in bilico come i piatti frantumati in una cucina vissuta ogni giorno. Occhi affranti, estranei, che giudicano ("I bambini ci guardano").

La chiesa, lui sull’altare, l’abito bianco: la favola bella.. ma era ancora tutto in divenire così troppo perfette da mettere paura. Come si puo’ essere/sentirsi all’altezza del proprio perfettissimo sogno?

Un amore felice. È normale?
è serio? è utile?
Che se ne fa il mondo di due esseri
che non vedono il mondo?